
12 Ott Rozy, l’amatissima influencer che non esiste davvero
Quante volte abbiamo sentito la frase “Social media is fake”.
Sui social network, si sa, si può mostrare quello che si vuole, facendo così credere di avere uno stile di vita agiato, o di essere sempre felici, o di essere in vacanza quando in realtà non lo si è, come in questo esperimento in cui un ragazzo ha finto di essere alle Maldive per due settimane, senza in realtà esser mai uscito dalla sua stanza. Si può anche fingere di essere chi non si è, inventandosi una sorta di personaggio o semplicemente nascondendo alcuni lati della propria vita ed evidenziandone e camuffandone altri. Ma, incredibile a dirsi, si può anche fare finta di esistere.
Noi stiamo parlando di account fake senza foto profilo e senza amici, ma di vere e proprie influencer che raccontano la loro giornata, si interfacciano con i follower, e addirittura promuovono prodotti, pur non essendo persone in carne ed ossa.
Su Instagram si chiama Rozy e ha 144mila follower. È sudcoreana, ha 22 anni e racconta dei suoi viaggi a Singapore, a Roma o a Siviglia, sponsorizza marchi di moda e cosmetici. Il suo account (e personaggio) è stato creato nel 2020.
Ma Rozy ha, rispetto alle altre sue colleghe influencer, una particolarità: è generata interamente al computer.
Studio Sidus X, l’azienda informatica che ha inventato Rozy, l’ha creata grazie alla CGI (Computer Generated Imagery), una tecnologia che permette di produrre immagini digitali ed effetti speciali.
Nel suo profilo, come qualsiasi sua coetanea, Rozy condivide momenti della sua “vita”, posta contenuti in cui balla e canta, prova vestiti e borse, promuove brand e locali. Rozy si è poi spinta ben oltre il suo account Instagram per fare pubblicità: fuori dal mondo digitale si trovano suoi spot televisivi e cartelloni pubblicitari.
Baik Seung-yup, il CEO dello studio Sidus X, ha detto a CNN che moltissime società sudcoreane vogliono usarla come modella: riviste di moda, compagnie di assicurazioni, banche. La perfezione e l’incapacità di rovinare la reputazione (sua e del brand di cui è di volta in volta testimonial) con scivoloni o azioni poco condivisibili, la rende l’influencer perfetta per numerose aziende.
Per il futuro Baik ha stimato di superare i 2 miliardi di won coreani (1,5 milioni di euro) in ricavi solo grazie all’utilizzo della sua immagine. Una cifra, a differenza di Rozy, reale e concreta.
12 ottobre 2022
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